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Giornata di Raccolta del Farmaco 2021: GRAZIE a cittadini, volontari e farmacisti

(pubblicato il 25/02/2021)

A Modena e provincia, in 38 farmacie, sono state raccolte 3.691 confezioni di farmaci, che aiuteranno le persone indigenti di 18 realtà assistenziali del territorio.
 

Si è conclusa il 15 febbraio scorso l’edizione 2021 della Giornata di Raccolta del farmaco: in tutta Italia, i cittadini hanno donato 468.000 confezioni di medicinali, che aiuteranno più di 434.000 persone povere, di cui si prendono cura 1.790 realtà assistenziali convenzionate con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus. 

4.869 farmacie sono le farmacie coinvolte quest’anno, più di 14.000 i volontari e oltre 17.000  i farmacisti. 

I titolari delle farmacie hanno donato circa 730.000 euro.


“Nel nostro territorio - dichiara Giuseppe Desco, referente del Banco Farmaceutico Onlus di Modena - hanno aderito 38 farmacie e sono state raccolte 3.691 confezioni di farmaci, che aiuteranno le persone indigenti di 18 realtà assistenziali locali. Non abbiamo raggiunto il record di donazioni del 2020, ma il risultato è comunque straordinario, considerato il difficile contesto di emergenza sanitaria in cui si è svolta l’iniziativa: sono rimasto molto colpito - conclude Desco - dal fatto che sempre più farmacisti sentono questa iniziativa come loro, e non si limitano ad ospitare i nostri volontari, ma partecipano in maniera attiva, coinvolgendo i loro utenti.”


“Siamo molto soddisfatti del risultato conseguito quest’anno - conclude Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena -: non era scontato che si riuscisse a realizzare l’iniziativa, non era scontata l’adesione da parte delle nostre comunità e di così tanti colleghi.

Voglio ringraziare vivamente tutti i nostri concittadini che hanno regalato un farmaco, talvolta recandosi in farmacia apposta per questo scopo, i volontari che hanno prestato gratuitamente il proprio tempo, e i nostri farmacisti, che hanno dimostrato grande sensibilità, facendosi promotori di solidarietà nei confronti delle persone più fragili e indigenti.”

 

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